Ballerina reduce felice da un raduno

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Entriamo direttamente nel vivo della “querelle “Raduno o Maratona?”

Iniziamo col precisare che sono due manifestazioni di tango completamente differenti, perchè differente è il cuore che le anima…

Il fine settimana appena trascorso si è tenuto e concluso la seconda edizione del Raduno Laceno Tango,(organizzato dalle Mujeres del Tango e da Casa De Tango) e quale occasione migliore per raccontarvelo come reduce di tre giorni di tango?

La cornice che lo accolto ed ospitato è stata la bellissima e verdissima Irpinia, l’obbiettivo che le organizzatrici si erano preposte è stato colto in pieno! tango sì ma non solo, sono arrivati “tangheri” non solo dalla Campania, ma dalla Sicilia, dalla Calabria… tutti allacciati da un metaforico abbraccio: il raduno è l’occasione per stare insieme, per chiacchierare, per fare escursioni, per mangiare leccornie territoriali, per sonnecchiare pigramente all’ombra, per portare con sè la famiglia, io ci sono andata con la mia bambina ed il mio cagnone, ma non ero l’unica! ed allora può capitare che mentre sei rapita dall’ascolto di un arrangiamento di Donato, bambini giochino sulla pista assolata, e che pigramente qualche sparuta coppia non resista e “voilà”abbandonate le scarpe da ginnastica, calzi le scarpette da tango, e, grandi e piccini volteggino rapiti dalla musica…

Sì il cuore del Raduno è anche questo, la pigrizia del tango, ballare solo l’orchestra che ti piace, conoscere meglio persone che incontri regolarmente la sera in milonga, e che la frenesia del ballo non ti permette la “chiacchiera”,ma anche qui non è così tutto scontato: bisogna saperlo organizzare e scegliere il meglio, se si divertono gli ospiti è solo perchè si divertono  gli organizzatori e i musicalizadores ( i djs ) , ed è così che si sviluppa la “buena onda”, l’energia… per così dire, tutto è importante, la selezione musicale, la scelta di “chi mette musica”, i rapporti che li legano, se sono persone scelte a caso che poco si conoscono e si frequentano è difficile la riuscita, questo per quanto attiene la parte organizzativa, ma non di meno è l’accoglienza, il senso di familiarità che percepisci quando arrivi, i sorrisi, l’allegria, l’informalità, la semplicità, la condivisione del ballo vero e proprio, tutti ballano, dai ballerini più esperti e bravi a coloro che hanno iniziato da poco, questo contribuisce a farti sentire accolto, a farti rilassare.

Devo dire che “Laceno tango” è stato un gran successo, ha messo insieme tutte queste alchimie, e dietro c’è stato l’immenso lavoro delle organizzatrici, tre donne rappresentative di due associazioni che si sono consorziate per la seconda volta in questa manifestazione, bravissime,con i loro sorrisi e la loro serietà hanno veramente fatto un bel lavoro, umano, riportando il tango ad una dimensione sociale.

Un immagine porterò via da questi giorni: abbracciata e sudata  mentre ballavo la mia orchestra preferita, e la brezza che si insinuava tra di noi …… bellissimo!

Edwige, la voce di una ballerina 🙂

 

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